

Fiamme e misteri nel ricetto della Torniella!
Il ricetto medievale della Torniella, a Castelletto d'Orba, accoglierà giochi e danze per salutare l'estate, il tutto accompagnato da tantissime attività: Mercatino Medievale, spettacoli di Giocoleria, stand gastronomici, attività didattiche e divertimenti per tutti.
Arriva la Masnada Infernale!
Nella notte tutto può accadere! Maschere, fuoco e musica si mischiano per strappare alle tenebre il folclore nelle nostre terre. Il sacro e il profano si incontrano in una danza selvaggia sotto le stelle. Vieni a scoprire il lato oscuro dell'Oltregiogo.15:00 → Apertura porte
15:30 → Giochi d'apertura
16:30 → Processione di Sant’Innocenzo e Sbandieratori
17:00 → Torneo in onore degli Sposi Arco, Spada e Archery Combat
20:45 → La Masnada Infernale spettacolo di giocoleria infuocata
22:00 → DJ Set a cura di Disco-nnect Dj Animazione
Evento realizzato con il contributo di

Le Maschere
Tra il sacro e il profano, le nostre maschere raccontano storie antiche: santi, briganti, anime in bilico tra luce e ombra.
Sono volti che portano con sé la memoria di un tempo passato, ma ancora vivo nei gesti, nei riti, nella voce della tradizione. Ogni maschera è un personaggio, ogni personaggio è un frammento della nostra storia.
Zimmalzine
Il Re per una Notte
Un re è colui che più di tutti dovrebbe spiccare in intelletto, saggezza e misura. Un re governa per diritto, per competenza e amministra il popolo con moderazione.
Il più antico rito popolare è proprio quello di ribaltare la narrazione classica, ed eleggere a Re delle notte la persona meno adatta tra le anime che vagabondano per le strade. Il malcapitato, scelto tra i poveri e gli ubriaconi, viene vestito da sovrano, ne indossa i paramenti e né assume il titolo, diventando Zimmalzine.
Per questa lunga notte lui sarà venerato, osannato e portato in corteo proprio come se fosse il più glorioso tra i reggenti. Gli verrà dato in sposa la più belle tra le dame e siederà sula trono a lui preposto. Il popolo, in questo rito, riacquista il diritto di eleggere un governante, di lodarlo e di destituirlo, quando la notte lascia spazio al giorno.
Zimmalzine è il re della gente, è una maschera priva di reale potere, ma con un significato profondo. Ci ricorda che il popolo non ripudia la presenza di un re, purché questo taccia e si pieghi alla volontà collettiva.

Sha-Ab
La Masca
Dalla notte dei tempi, ogni qualvolta che un lieve vento sbuffa, l'uomo si ricorda che, nascosta da qualche parte, esiste la magia. Quando guarda le stelle moltiplicarsi nella notte e si domanda il perché, quando vede il fuoco salire al cielo e non sa dove finisca il fumo o quando guarda il vuoto e sente il cuore sussultare, l'uomo riconosce la presenza di una forza diversa da sè.
Queste emozioni, queste vibrazioni, questi misteri sono tutti racchiusi nella masca.
Sha-ab è la strega che tormenta i nostri sogni, è la dama che ci accarezza quando esprimiamo i nostri desideri, è l'incarnazione di una sensazione che è vuoto e pienezza assieme. I suoi movimenti sono un inseguirsi di energia, il suo richiamo è la seduzione del baratro, di ciò che sta oltre a noi. La maschera di Sha-ab rappresenta l'emisfero del surreale, dell'ignoto e dello sfrenato bisogno di misterium.
Non lasciatevi avvicinare dai suoi passi, non lasciatevi sedurre dai suoi sussurri, altrimenti rischiate di entrare nel suo sogno e abbandonare questo mondo.

Grödnar
L'Orso
Sentite la terra tremare? Sentite un corno che risuona nella valle e gli echi di richiami ancestrali? Quello è l'arrivo di Grodnar e vi conviene serrare le porte e rifugiarvi attorno al vostro focolare, sperando che non bussi alla vostra porta.
Dentro ognuno di noi c'è una belva che rimane nel letargo del nostro lungo inverno. La crediamo mansueta, ma questa attende inquieta d'esser privata delle sue catene. Digrigna i denti, scalpita e straborda dal nostro animo, vuole esondare e travolgere il mondo con la sua ira. Eppure noi la sediamo, convinti di liberarcene.
Grodnar è qui, con la sua massiccia presenza, per spezzare il giogo di quelle catene e scatenare la bestia che abita in te.
La senti? Sbava, batte prepotente al tuo cuore, ti implora di concederle un frangente di devastazione. Grödnar grida e tu ululi e fremi perché non puoi più tacere, non puoi più controllarti, devi strabordare.
La maschera dell'orso è il ricordo dei nostri istinti primordiali, la rappresentazione in carne e ossa dell'ira dei nostri padri e del selvaggio che abbatte le mura della temperanza.

Swa
La Sposa
C'è un sogno ricorrente che facciamo tutti, un sogno di perfezione e di magnificenza. Siamo bellissimi, nel nostro sognare, potenti e idolatrati come divinità. Non ci serve proferire parola, basta un nostro lieve gesto e tutto ci viene concesso. Siamo perfetti, candidi, intonsi e tutti dal fango ci ammirano, sognando a loro volta di esser come noi. Non siamo privati di nulla, tutto ci appartiene e perfino l'aria s'imbarazza al girarci attorno. Non abbiamo bisogno di sottostare ad alcuna legge e la nostra dote siamo noi stessi. La maschera della sposa rappresenta la perfezione e il candore che tutti, in egual misura, bramiamo.
Swa è la dea che è scesa in terra e si dona in sposa a Zimmalzine per suggellare l'amore che prova per tutti gli esseri umani. Nel credere comune è lei che viene data in pegno al re della notte, ma nella realtà, come spesso in amore, avviene il contrario.

Febo
Il Cerimoniere
C'è un armonia tra il danzare delle foglie e il loro disporsi a terra. C'è un disegno per cui le nuvole si accostano tra loro in una certa maniera e c'è un rigore per
cui le radici solcano il terreno in una direzione piuttosto che un'altra. Questo ordine cosmico è iscritto dentro ciascuno di noi e ci porta ad agire e a sognare in modo
diverso l'uno dall'altro. Per quanto si possa osservare, studiare, capire, c'è sempre un qualcosa che sfugge, un dettaglio che cambia sostanzialmente tutto. Una goccia che fa traboccare il vaso prima di altre, ma dopo altrettante.
Febo è il kayros, è il momento opportuno, è il regolatore delle cose. Ciò che deve avvenire e ciò che avverrà passano come fili tra le sue mani. Il cerimoniere della notte guida le maschere attraverso i loro istinti e li porta a compiere il rituale, così come dev'essere fatto. È la guida che conduce le nostre vite, l'istinto che è celato nel nostro stomaco e ci fa sobbalzare quando è il nostro momento. Piangi, ridi, sogni, danzi e muori tra le pieghe degli attimi che Febo ti ha regalato.

Nel vivo della festa
Una festa da vivere senza fretta, seguendo la curiosità e lasciandosi sorprendere da ciò che accade lungo il cammino. Perché a Santi et Briganti ogni angolo può diventare un incontro, ogni momento un ricordo.